Al cielo

Non posso mormorarti con un fiore
l’incendio buio che m’incanta il verbo.
Non voglio ricordarti con l’amore
che t’increspava la pelle di nerbo.
Non sento più la rima fino al cuore
i cui tuoni e lampi d’anima serbo.
Profuma nella tenebra il calore
dai seni in cui vivo il dolore acerbo.
Nessuna stella per ora mi canta
l’aria che dalla bocca ti rubavo.
Nessuna gemma sbocciando ricuce
il lembo della ferita mia luce.
Il mondo intero non sa che t’amavo
e t’amo con la morte che m’agguanta.

    1. Sono i miei primi versi autenticamente sull’amore. Non avevo mai scritto una poesia sull’argomento, mettendoci la triplice e tristemente famosa rima di fiore | cuore | amore. Avevo scritto versi che prendevano in giro l’amore, invece.

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