Alla finestra

Luna sottile, perla d’ostile silenzio,
perché mai continui a girare intorno
senza l’anima che ti darei?
L’obbligo di tuffarti nell’ombra
è solo perché non ce l’hai. A che pro divinare
le tue corde vocali in oasi di luce
se non hai bocca, senso, cuore? Quale motivo
spinge a pennellare l’armonia
se non l’assenza?
Esisti? A volte, occhio nel vuoto,
raccogli le impoetiche ali dal ramo
quando l’autunno ingrigisce le tempie,
l’inverno ghiaccia le dita
e la primavera s’azzurra, ma l’estate
non compare dal timido mio scorcio sull’immenso
perché quella sei tu, il verso e la magia
da veneziane d’amore.

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