Poesie

Allunaggio

Oltre le siepi ignoranti volò
l’astronauta, nell’abisso ignoto
d’un viaggio tortuoso, ebbro di moto.
Un barlume vergine scintillò
e fu quasi il propagarsi di un’onda
dallo spazio ostile alla terra tonda.
Chi sa dire se un fiore marcirà
come l’impreparata umanità?

2 pensieri su “Allunaggio”

  1. LuxOr dice:

    Bellissimo Madrigale petrarchesco con rime canoniche. Tutti endecasillabi. Quelli che preferisco. Si sente la musica del cosmo affiancare lo sguardo dell’Astronauta. La poesia in particolare mi ricorda l’Infinito di Leopardi, il proseguo di un’immagine che ci scaraventa nel cosmo con la terra dietro la schiena e i suoi affanni. Stupenda.

    1. Irene Rapelli dice:

      Le rime sono canoniche, gli endecasillabi invece no, perché non avevo ancora iniziato a sforzarmi di più: ho persino involontariamente accentato la quinta sillaba, ma non mi dispiace, se a qualcuno piace il risultato. L’Infinito di Leopardi c’è dal primo verso del madrigale: le siepi ignoranti. Grazie per aver apprezzato: sinora nessuno m’aveva espresso un parere su Allunaggio. E grazie anche per il tempo che mi dedichi.

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