Andata e ritorno

La vita – una metropolitana
d’orme livide, fischi e poi clamori,
un arso vortice, una fiumana
veloce di tempi multicolori

la cui successione continua e vana
ci fa indifferenti ai nauseanti odori
sommersi d’una libertà gitana
e tace i dolori, i miseri ori

d’un teatro di prosa che non rallenta
la corsa all’olimpiade del successo
né l’asino che si crede destriero

fra i giochi nell’atto d’una tormenta:
come animale d’istinto represso
inciampa nelle pietre del sentiero

e non è dunque vero
l’orto felice in cui cresce la rosa,
con l’ignoranza che beata riposa.

3 Comments

  • Il non Pensante

    27 Giu 2018 at 9:07 Rispondi

    Questa struttura non la conosco: due quartine e tre terzine. E’ una struttura libera oppure ha un nome ben preciso?

    • ilcielostellatodentrodime

      27 Giu 2018 at 9:20 Rispondi

      Un sonetto “caudato” si compone, in genere, oltre alle canoniche doppie quartine e doppie terzine, d’una o più code (di solito ne metto una sola): la “coda” è composta da un settenario, che rima con la seconda terzina, e da un distico finale in rima baciata. Questo è quanto.

      Irene

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