Arcobaleno

La mia luce vincerà sulla notte
guidando i seni nelle tue mani,
i respiri di sillabe interrotte
sott’acqua, sotto terra, ed emani
odore, fuoco che il silenzio inghiotte
e latrati striduli non più umani
e profumi verdi d’albe sedotte
senza l’oscurità mai s’allontani
e porterò con me i versi di molti,
i canti tremuli nei sordi azzurri,
i trapianti di fiori d’altri mondi,
e prima che tutto il pianeta affondi
nell’eterno senza l’arpa sussurri,
annaffiati i miei orti, li avrò colti.