Assiomi

Guardami, l’oscurità veste
i capelli di maestosa
innocenza. Come una spugna
cancella le parole bianche
alla lavagna. Annodata
a stelle sull’oceano
trascinandole mi fa annegare
la voce nell’inferno.

Ascoltami, la mia ombra
è il rumore che mangio. Il delirio
mi segue, mi torce
il corpo in una sinestesia
dal cielo alle ossa. Si nasconde
nel sangue come una ladra
la nota pallida
del mio non essere.

Coraggio! Acciuffami
nel buio: annusami, tormentami
e poi lasciami
tornare nell’illusione dorata.

  1. Avevi ragione sul titolo. Non hai bisogno di nulla da dimostrare. Il cambiamento continua il suo corso inarrestabile: i tuoi versi arrivano all’improvviso come un ruscello con un’intensità che rasenta la tenerezza e la violenza estrema. Un piacere leggerti.
    Manuel

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