Basta essere seri

Non è l’inferno. La temperatura
supera i 30, diretta ai 40.
Chi può va via, là dove la frescura
s’accoppia al mattino al gallo che canta.

Qui, la sera, l’ubriaco si schianta
o brinda per ore senza paura
che la nonna l’innaffi (grande santa)
con insulti veementi – censura.

Chi può va via. Più spesso fugge al mare
che nell’alcova d’un gallo cantante,
ma ben poco m’importa, oh, davvero.

Mi diverte lo strazio ohibò sincero
di chi poi torna alla città rombante.
Gli dirò, a lettere molto chiare:

« Resto tra le zanzare
conscia il viaggio sia l’altro naufragare. »

5 Comments

  • Un cielo vispo di stelle

    8 Ago 2018 at 22:53 Rispondi

    L’ironia è un motore che spesso smuove i pensieri e ravviva i sensi e il piacere. Brava, usi i versi come uno strumento che si piega docilmente ai tuoi desideri.

    • Irene Rapelli

      8 Ago 2018 at 23:07 Rispondi

      Grazie. Ho scritto questa poesia per ironizzare e, soprattutto, auto-ironizzare.

      • Un cielo vispo di stelle

        9 Ago 2018 at 9:07

        Ottima attitudine. A volte può essere molto utile non prendersi troppo sul serio.

  • almerighi

    6 Ago 2018 at 8:15 Rispondi

    essere seri non è necessario, ma scrivi bene ugualmente

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