Bla bla bla

Il giro nelle fogne è illuminante,
vi cresce il marcio sfolgorante,
le formiche corrono al rimasuglio
caduto in basso dalla superficie,
in alto sembra mangino puro oro
magari dell’idillico cespuglio
baciato dall’amore. Formiche
nere, rosse e bianche – ma le rosse?
Troppo abbronzate, al sole di luglio
sono poi la frattaglia ingurgitata
ai piani inferiori, il crocefisso
di scheda elettorale
con la montblanc. Se poi si sale, quasi
ci si brucia. Un cielo d’eliseo
vi gira immobile, a noi spetta
la combustione sul giallo dell’oro
del giubbottino catarifrangente.
E i topi, ne parliamo? Ceti medi
grassi mangiano briciole più grandi,
così grandi che i lupi rispuntano
dalle eterne favole popolari.
E gli uomini – fuori dal mercato
dell’agroalimentare, gettano benzina
nello stagno reale.

4 pensieri su “Bla bla bla

  1. mi piace moltissimo, peer quella vena surrealista che ogni tanto ti prende, la libertà delle parole che sta al lettore individuare nel loro senso più profondo, d’altra parte il titolo (bla bla bla) è la chiave del testo, molto più profondo di quanto sembri e che esige lettura attenta e ripetuta, brava

Rispondi