Canta, fratello

Osa con tutta l’anima
l’inconscio, il caos del tuo rumore.
Dillo ai silenzi crepuscolari
che ami nel buio la sete nel cuore.
Urla quasi non ci sia domani
per labbra bianche e rugose
il posto in cui tornare vivo
a dire note maestose.
Canta, fratello.
Ripudieranno la voce
che li giudica falsi e li corrode
più di quanto l’esilio faccia a te.
Porteranno la croce prima degli altri.
Giungeranno allora con la viltà
che avevano prima che la neve
si sciogliesse sul marmo.

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