Carcasse dogmatiche

Spreco frasi, risate e primavere
appartenenti al lontano passato,
vedo le fioriture di nuove ere
appassite già prima d’aver dato
humus alla terra: s’è consumato
un ciclo distruttivo contro schiere
di numeri senza nome, un prato
di tombe e d’insanguinate bandiere.
Vedo persone nel rumore bianco
di questo tempo amaro sentinelle
feroci come le camere a gas,
vedo la gente radunarsi in branco
e corpi che svolazzano da ancelle
verso la morte vestita di strass.