Poesie

Il nido dei serpenti

È l’Africa. Il seno da cui nacque
la scimmia curva sull’erba bagnata,
il colle rigoglioso dove giacque
ogni donna pelosa, poi l’armata
diretta al nord polare a filo d’acque
nella strettoia perlopiù ghiacciata.
La testa bionda, si dice, non piacque
finché la pelle non si fu sbiancata.
La nostra specie è vana — rade tutto,
compresa la preistoria, la sapienza
di homo, emigrato, farabutto
a casa propria, dove un solo frutto
si distribuisce, in frode e coscienza,
ai miliardi d’un pianeta distrutto.

Il nulla d’ogni cosa fra le stelle

Il nulla d’ogni cosa fra le stelle
a poco a poco rinfocola braci
d’aironi cavalcati sotto pelle
beccando dove siano più rapaci
come nei più selvaggi, colmi baci
d’esperte muse, di fertili ancelle
i ciocchi che riattizzano fornaci
pungendomi le grate, somme celle
di parti moribonde, di note arse
guarite in coma, ombre naturali
di rimpatri all’azzurro la cui pace
come la guerra nell’eterno tace
truccata in bianco e nero, tra fanali
d’incomprensibili parole e farse.