Clarinetto

Nel dormiveglia ricordo bizzarre
voci di legno, le primule rosse
dare la nota maggiore e sottrarre
in un raschiare crostoso di tosse
l’ancia lunare a riposo a chitarre
nude di rami sonanti, le fosse
oltre i limoni fragranti protrarre
l’inno d’amore rinato, le scosse
d’un terremoto nel cuore succhiare
come un elettrico nulla vitale
posto a sigillo del pane e del tempo
non meritato, rubato alle bare
fra cui credevo portasse lui il male
io, naufragata lì per contrattempo.

    1. L’ho suonato così tanti anni fa che non ricordo proprio come sia fatto, a momenti. Devo andare a cercarlo, deve avere strati di polvere e ragnatele da scrostare. Un sorriso.

    2. Il mio è chiuso nella sua custodia davanti a me, ma l’ultima volta che l’ho ricomposto e provato a suonarlo ne è uscito un suono così disarticolato e allarmante che ho dovuto avvisare i vicini che non avevo sgozzato nessuno 🤣
      Grazie del sorriso, ricambio di cuore 😊

    3. Anche il mio sta nella custodia: tempo fa, provando a suonarlo, ne è uscito un suono terrificante. Credo dovrò ricomprare, se inizierò di nuovo. Un altro sorriso, ciao.

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