La sabbia scende piano, già corrode
colonne erculee, oltre confini
di sapienza che a me non fu concessa

e il mio sangue rancido, senza lode
s’interseca dove chini e supini
ladri di conoscenza non ammessa

in aule paludose della frode
si lordano mani come bambini,
come vermi con l’unica promessa

che stelle decadute nelle mode
spalancheranno gli oscuri acquitrini
dove sta la verità più complessa.