Convertire un ateo

ATTENZIONE

L’articolo è nella sezione denominata
Goliardia.

Dettaglio di un’opera di Raffaello.

Se non hai mai e poi mai udito dal cuore la fede (non quella nuziale) martellare a suon di pompe miocardiche nelle circonvoluzioni cerebrali, impara ch’è una questione cerebellare. Bando alle ciance, con un brano a due voci, tratto da: Stabat Mater, Giovanni Battista Pergolesi il compositore, Claudio Abbado il direttore, Margareth Marshall (non c’entra il piano) il soprano, Lucia Valentini Terrani il contralto.

Stabat Mater

Presunto ritratto di Vivaldi.

Come un viaggio a ritroso nel tempo, a seguire la superba voce del contralto Sara Mingardo, in un salmo tratto da: Vespri per l’Assunzione di Maria Vergine, direttore Rinaldo Alessandrini, musica di Antonio Vivaldi. Quest’ultimo fu uno dei massimi compositori del suo tempo, un violinista sublime ed è considerato tra i grandi della musica barocca. Al “prete rosso” forse è rimasta la reputazione di libertino, ma non ne so nulla.

Nisi Dominus

Benché giovane, la sua fama iniziò presto a diffondersi e, dal 1º settembre 1703, con uno stipendio di 60 ducati annui, fu ingaggiato come maestro di violino dalle autorità del Pio Ospedale della Pietà, dove rimase sino al 1720.

Fondato nel 1346, il Pio Ospedale della Pietà era il più prestigioso dei quattro ospedali femminili di Venezia (gli altri tre erano l’Ospedale degli Incurabili, l’Ospedale dei Mendicanti e l’Ospedale dei Derelitti ai SS. Giovanni e Paolo), in cui trovavano assistenza bambini orfani, o provenienti da famiglie molto povere, che imparavano un mestiere e lasciavano l’istituto all’età di 15 anni; le ragazze invece ricevevano un’educazione musicale e quelle di maggior talento diventavano membri dell’ospedale. In funzione delle differenti capacità dimostrate, esisteva tra queste una suddivisione gerarchica dalle figlie di coro, alle più esperte dette privilegiate di coro, fino alle maestre di coro che insegnavano.

Il cronista e musicofilo Charles de Brosses certificherà ammirato: «La musica eccezionale è quella degli Ospedali dove le “putte” cantano come gli angeli e suonano il violino, l’organo, l’oboe, il violoncello, il fagotto; insomma non c’è strumento che le spaventi.»

— L’ENCICLOPEDIA AMICA

Largo alle ciance. Allegria e muoversi a ritmo di paraponziponzipò: sempre il Vivaldi, il direttore di prima, nel pezzo strumentale che apre il Concerto per la Solennità di S. Lorenzo. Ballerai come un topolino scatenato in gabbia prima della puntura lombare che tuo cugino psichiatra ti obbligherà a fare. Capirai dove sia la bellezza, ma non lo dirai.

Concerto per la Solennità di S. Lorenzo

— PRESTO DISPONIBILE —

Li ho convertiti tutti

in formato mp3.

«Oddio!»

24 pensieri su “Convertire un ateo

    • C’è un sacco di musica straordinaria (di Vivaldi e anche di Pergolesi, l’altro) finita dello sgabuzzino, fra le ragnatele e con la muffa, che merita d’essere riscoperta. Qui, contano molto anche direttori, cantanti, eccetera: esecuzioni eccellenti, a parità di compositore, a mio parere. Sara Mingardo è la mia cantante lirica preferita, per esempio, anche se il nome non è popolare.

      Ah, trovato il refuso! Ci vedo proprio male, sai? Con goliardia, a presto. Dormi bene, come stai già facendo (credo).

  1. Sarà l’ora, sarà che come al solito capisco solo la metà di quello che si dovrebbe e di quella metà, poi, una buona metà la interpreto male, ma ci ho visto quasi sarcasmo in certi passaggi, più che goliardia.
    Forse erro. Forse erro parecchio… di certo continuerò a errare per questi lidi! ;)

  2. Non vale: la fede è qualcosa che dovrebbe trascendere l’uomo. Ma qua abbiamo uomini e donne che suonano e cantano divinamente. Dunque rimango agnostico più convinto che mai che, il sacro, non è che una sonata composta ed eseguita il modo celestiale da un essere umano.

    • Ben vengano i commenti e le riflessioni. L’articolo, però, è una sonora presa in giro (in primis, a me stessa, sono autoironica). Sì, c’è del divino nell’Arte. Lo scopo degli articoli goliardici, finora, è stato riportare alla luce, dallo sgabuzzino di ragnatele, musiche favolose, le più disparate: e di regalare un sorriso, oppure, anche, qualche risata. Nulla di serioso.

    • Anche il mio commento era in chiave ironica: deliziato da questo tuo modo di affrontare la problematica, ho voluto renderle merito, esprimendo l’emozione che mi ha suscitato.
      Dunque non posso che ringraziarti

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