Anima piuma – guarita da musica
senti la vita chiamare
la pozzanghera dove sta la luna?
Si ricordano i corvi
appesi al filo di rame
l’agro paese, il campanile festoso,
il pesco rinverdito, il mercato
gremito. La piazza nuda
non ha schiamazzi.
Maschera e guanti, naso sul vetro,
conto l’assenza – gli uccelli gracchiavano,
le auto sterzavano, i fanciulli correvano
nel cortile vicino. In altri luoghi
l’ospedale collassa, il telefono squilla,
l’ambulanza si ferma.
La luna allo specchio – mi ruba
tutto, anche l’ossigeno
a polmoni stellati. Mugola in silenzio
un’aria di sirene.

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