Poesie

(De)(se)lezione

A freddo da serpente cambio pelle
in ambienti ostili alla mia realtà
mutando in squame vicine alle stelle
in fatto di parere una città
nel buio abitato da cose belle
tenute in piedi da elettricità
frusciando nel mio sangue chiuso in celle
pilotate contro la verità
e mi sembra di farmi guscio vuoto
chino a mangiare il cuore del nemico
deformandomi già nell’occasione
in melma di fiume lento nel moto
dorata nell’ombra che maledico
e il grande stomaco in dilatazione.

Rispondi