Poesie

Destino

L’albero della conoscenza muore
se qualcosa si rabbuia all’interno,
negli incavi nevrotici d’un cuore
le cui radici crescono all’esterno,

dall’azzurro al torace risuonante,
e i fiori dei suoi rami siamo noi,
formiche nell’universo danzante,
più spesso vermiciattoli che eroi,

ed è sangue la terra in cui viviamo
e con ciò che ci scorre nelle vene
bagniamo l’eterno, gettando l’amo
verso l’immenso oblio le cui catene

ci vincolano a calpestare il suolo,
bramando invece di spiccare il volo.

6 pensieri su “Destino”

  1. Matteo dice:

    Siamo schiavi di noi stessi…
    Quanto buio che c’è.
    Vorrei che il mio cuore si trasformasse in una farfalla e volasse via

    1. Irene Rapelli dice:

      Lo vorrei pure io. Mi scuso per il ritardo nella risposta.

  2. Emilio Ferro dice:

    Bella Irene, ma tu sei brava è quasi inutile che lo scriva!

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