Dramma

Siamo rocce puntate al firmamento.
I nostri spigoli forano il cielo
e contrafforti resistono al vento
e monti e ghiacciai sfidano il disgelo.
Al vertice germoglia l’asfodelo
sul passo d’un temporale cruento.
Scaliamo la piramide oltre il velo
e la gemma dei morti dice a stento:
di là non puoi andare, ma cadere
deflorando la terra con le croci.
Rispondiamo: me ne frego se muoio.
Ben oltre andiamo. E siamo le schiere
su bai armati, con lance feroci,
giunte alle stelle dal nodo scorsoio,
antieroi sul rasoio
viandanti per oceani di fiamma
perché morire in calce è il vero dramma.