Epifania di cielo

La pelle brucia, il buio
cede al bagliore, mi colma
le vene. Presto, c’è
oro nel sangue. La mia fioritura
s’avvia lenta a compimento. La bocca
lieve s’arrampica
sullo scheletro, cattura il vento, cova
brividi fiammanti. Il cuore trema, i polmoni
scoppiano. L’azzurro mi tortura
alla gola, m’assedia
al bivio della morte. L’incubo sta
sotto le stelle, nel ventre, sulla terra
dal gelido respiro cammina l’anima
sfatta d’immenso.

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