È spazzatura
del canto dorato nel sangue
il buio che germoglia
dall’ergastolo bianco. Ogni volta che
si rinnova la luna immaginaria
riassume pagine immense, firmando
il foglio vuoto con la cifra
esponenziale dell’assurdo
cielo che l’imprigiona in una gabbia.
La chiave è dolore
perduto a contemplare l’assoluto
niente ch’emana
profumo stinto di sfioriture uguali
nella vita e nella morte.

Back to Top