Es-tesi

Semino nell’orto frutti rubati
a scrittori di grandi querce d’oro,
domino istinti non incanalati
in cestini di rametti d’alloro,

isolo ombre, punti e nembi dal cielo
raccogliendone l’armonia, li sfioro
quasi quasi, imprimendo sul telo
echi informi in macchie e il fiume sonoro

va nel rumore dell’inconsistenza
ai piedi di qualche capolavoro,
e sebbene innaffi con insistenza
sono pomodori e non pomi d’oro

gli applausi alla mediocre insalata
che prude al bordo d’una statua beata.

2 Comments

  • almerighi

    29 Ago 2018 at 9:03 Rispondi

    è vero, spesso e inconsapevolmente ci sediamo sulle spalle di giganti e ci lasciamo portare

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