Poesie

Espiazione

E sempre luccicavi cuore | murato fra le spine tacite | d’alte recinzioni di ferro | quasi di un’elettrica febbre | nella siepe atonale retta | sulla croce dal nudo martire | e mani storpie perforavano | gli spazi all’ombra di grottesco | obliato forse dalla psiche | perché il sangue fatto di luna | nuotasse nel morbo di pioggia | la notte dei capri sgozzati | i cui resti mortali urlavano | trascinati in sabbie e falliti | nell’intento di scrivere ebbri | sulle scale celesti asperse | le lacrime e i fruscii secchi | dal sordido finale estinto.

27 pensieri su “Espiazione”

  1. Angela Greco - AnGre dice:

    Buongiorno Irene; come vedi passo direttamente da qui ;-) non credo di essere la persona più adatta a commentare questi tuoi versi…a me far di conto, nonostante i miei studi scientifici, non è mai piaciuto, ma questo non inficia la stima che ho per i tuoi scritti. Non capisco la separazione con una barra, né, dopo aver letto i commenti, a cosa si riferisca il termine ‘moderno’ citato…La poesia è a-temporale; chi la scrive, invece, come spesso ho detto, deve essere figlio del suo tempo e, credo, che in un certo senso questi tempi di larga manica abbiano un posto per tutti. Io, comunque, figlia del futuro e, quindi, assolutamente incerta su tante cose, poesia prima di tutto, posso solo apprezzare, senza giudizi, anche questi tuoi versi così costruiti e saldi. Grazie per averli portati alla mia attenzione, un abbraccio.

    1. Irene Rapelli dice:

      Grazie per il commento. Il termine “moderno” era una modo anche scherzoso di dire “non è il solito noioso sonetto fatto secondo Petrarca”, dato che ne ho scritti moltissimi, e per dire anche “contemporaneo”, cioè figlio del mio tempo, e di me, che sono figlia del mio tempo. La separazione con la barra serve solo a fluidificare la lettura, a fare l’effetto di vagoni d’un treno sfrecciante. Le barre corrispondono ai punti dove il verso dovrebbe andare a capo, e sono pause obbligate nella lettura, d’un millesimo di secondo forse, brevissime. Grazie per aver apprezzato versi “costruiti e saldi”, senza giudizi. Non so se io sia in grado di scrivere realmente poesia “a-temporale”, io sono una formica debole nell’universo degli autori che ci sono riusciti. A presto e grazie a te, ricambio l’abbraccio.

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