Fantasia

Umida albeggio, dentro azzurri nudi
il battito delle sillabe inferme
lievi e disciolte nelle arterie rudi
di rami di connessioni malferme

sporte all’ignoto a mia mercé e a preludi
di stelle e movimentate sconferme,
otri d’immenso, schiavitù, tripudi
di note magiche in bocca al re verme

tramandato per nome, quello mio
spogliato della menzogna dorata
da sapiente fanciullo prigioniero

dentro l’ego addobbato come dio
nutrito della paüra fondata
d’una pulce conforme più allo zero.

19 Comments

  • sibillla5 NADIA ALBERICI

    25 Set 2018 at 9:10 Rispondi

    ogni giorno scopro qualcuno, qualcuna che è come se mi scrivesse dentro, che meraviglia! provo un grande piacere ed emozioni infinite !

    • Irene Rapelli

      25 Set 2018 at 9:12 Rispondi

      Cosa intendi con “come se mi scrivesse dentro”? È riferito a me, per caso? Onorata, sia per risposta affermativa, che per risposta negativa (scherzo). L’emozione me l’hai suscitata tu con le poesie tue che ho letto. Tornerò.

      I.

      • sibillla5 NADIA ALBERICI

        25 Set 2018 at 9:16

        si è riferito a te….e anche all’ultima di Flavio Almerighi…insomma io mi sto beando leggendovi !

      • sibillla5 NADIA ALBERICI

        25 Set 2018 at 9:18

        si è riferito a te , ma anche al modo di scrivere di Flavio e di qualcun altro…..mi sto beando leggendovi

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 9:52

        Molto lieta. :-*

        I.

  • Emilio Ferro

    24 Set 2018 at 23:42 Rispondi

    La poesia è di Carlo Emilio Gadda!

  • Emilio Ferro

    24 Set 2018 at 17:34 Rispondi

    Le mie poesie, contrariamente alle tue, non seguono necessariamente la rima, Ma, non è che non l’apprezzi, anzi! Per darti un’esempio ecco una poesia che amo:

    Autunno

    Tàcite imagini della tristezza
    Dal plàtano al prato!
    Quando la bruma si dissolve nel monte
    E un pensiero carezza
    E poi lascia desolato – la marmorea fronte;
    Quando la torre, e il rattoppato maniero,
    Non chiede, al vecchio architetto, più nulla:
    Allora il feudo intero – fruttifica una susina
    Bisestile, alla collina
    Dolce e brulla.
    Tace, dal canto, il prato.
    Il pianoforte della marchesina
    Al tocco magico delle sue dita
    S’è addormentato:
    E dopo sua dipartita – l’autunno
    S’è scelto un nuovo alunno:
    Il passero!, lingua di portinaia
    Dal gelso all’aia:
    E il cancello e lo stemma sormonta
    La nenia del campanile – e racconta
    I ritorni, all’aurata foresta:
    Garibaldeggia per festa
    Sopra il travaglio gentile
    Perché alla bella il ragazzo piaccia,
    Quello che lassù canta, quello che lassù pesta.
    Il vecchio marchese ha inscenato una caccia
    Con quindici veltri, e galoppa,
    Diplomatico sconsolato
    Sul suo nove anni reumatizzato.
    Della volpe nessuna notizia, nessuna traccia!
    Il cavallo ha un nome inglese: e il corno sfiatato
    Assorda nella tana il ghiro
    Che una nocciòla impingua!
    Al docicesimo giro
    La muta s’è messa un palmo di lingua
    E, mòbile macchia, cicloneggia bianca
    Nella deserta brughiera
    Là, verso il passaggio a livello,
    Dove arriva stanca,
    Salendo, la vaporiera.
    Passa il merci e il frenatore – più bello,
    Lungo fragore! – vana bandiera!
    Ha incantato la cantoniera.
    Ecco il diretto galoppa – verso città lontane
    E il cavallo inglese intoppa
    Negli sterpi dannati e calpesta
    I formicai vuoti e le tane.
    Ma dal campanile canta l’ora di festa – canta
    Tristezze vane!

    Un caro saluto Irene!

  • erospea

    23 Set 2018 at 9:11 Rispondi

    se potessi sottolineerei d’azzurro col pastello alcune righe, non so perché
    altre le cancellerei lasciandole visibili
    ho l’istinto del fanciullo stamattina che ci metterebbe crudamente le mani sui vermi per ripescare e liberare di meraviglia stelle formicolanti irretite nel mare

    commento stravagante a parte, la sensazione è di una natura che fagocitando il falso, anche di tanta poesia fine alla sua bellezza artificiosa e alla vana gloria dell’io autoriale, può rigenerarsi

    • Irene Rapelli

      24 Set 2018 at 23:11 Rispondi

      Ciao,

      hai colto, perfettamente, lo spirito della poesia. È quello che hai detto, precisamente.

      Ho appena modificato gli ultimi due versi, per adeguarli maggiormente all’idea che volevo esprimere, in versi.

      Scusa per questo ritardo, sono stata disconnessa, oggi e in parte ieri.

      Un abbraccio,

      Irene

      • Un cielo vispo di stelle

        25 Set 2018 at 11:07

        Notevole. Trovata la chiave di lettura, i versi assumono una forza davvero imponente. L’uomo (e il poeta), schiacciati (ridotti allo zero di una pulce) nel confronto con la grande Madre. Bravissima.

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 11:10

        Grazie, e bravissimo. :-*

      • erospea

        25 Set 2018 at 12:12

        siamo sempre nel tempo

        buona giornata, Irene
        Aspè… :*

        ps: spesso vari i versi e, a volte, quando non faccio in tempo a leggere la prima versione editata mi affido all’istante del mio passaggio, restando comunque curiosa

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 12:21

        Sì… cambio spesso i versi, perché a volte un’idea mi sembra migliore, a posteriori: qui ha vinto la pulce, sulle formiche. C’era anche un motivo di metrica per preferire la pulce, ma è il significato trasmesso dalla pulce ad avermi convinta, per primo… poi, mi sono accorta della posizione degli accenti ritmici. Non modifico mai solo per metrica, la quale, comunque, in questa poesia è stata uno studio esasperato e matto, nel senso che ho provato a forzare le mie capacità, con fatica e… forse scarso successo, rispetto a sonetti scritti più “scioltamente”.

        Buona giornata!
        Ops, dimenticavo quasi la tripla combo di baci.
        :-***

        Irene

      • erospea

        25 Set 2018 at 15:38

        io ho la fissa delle formiche…
        quindi mi piaceva anche la prima versione

        l’altra fissa, ovvero la principale, ce l’ho per le stelle e così ti saluto:

        💫💫💫💫

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 15:39

        Anche io sono fissata con le stelle, già lo sai.
        Ti saluto. ****

      • erospea

        25 Set 2018 at 15:42

        cia💫

      • Irene Rapelli

        25 Set 2018 at 15:44

        :-*

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