Fare l’amore

Dopo aver levato le tende.

È una legatura musicale che lascia in bocca gusto retrò. S’aprano danze, in ordine di tempo lunatico, centrifugato con la mutanda del verbo. Per iniziare, l’antipasto: Etta James, At last. Il primo piatto è un assaggio veloce di Strangers in the night, Frank Sinatra. Secondo e contorno a scelta. Dolce, la voce che fa scintillare I put a spell on you, Nina Simone. Non trangugiare alcolici, solo il caffè. Diamoci alla pazzia, in ciò che c’entra e non c’entra allo stesso tempo: Think, Aretha Franklin — per concludere, bisogna pensare. Quando divorzieremo, saranno cavoli a merenda che non centreranno molto il punto: You can’t rule me, Lucinda Williams. A sogno finito, ti cade in testa a martello la mela di Isaac Newton: L’ora del blues e Clarinetto jazz. L’incubo inizia ora.


L’incubo prima di svegliarsi

At last, Etta James

Strangers in the night, Frank Sinatra

I put a spell on you, Nina Simone

Think, Aretha Franklin

You can’t rule me, Lucinda Williams

« Levo le tende, così torna il sole. »

IRENE RAPELLI

12 pensieri su “Fare l’amore

    • Un bel brano, che non conoscevo, sinceramente! Si ricomincia, in un altro “senso”: la trottola ha smesso di fare il frullatore con le mie meningi. Grazie… per l’attenzione (lo dico, ma non per cortesia o formalità).

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