Feritoie

Il mio corpo rielabora cicatrici
trascolorate in universi d’ombra

e son mappe di strade non lineari
i dedali e le foreste di rughe
attorno alle mie orbite immortalate
in nanosecondi stellanti e oceanici

e fra le numerosissime crepe
s’aprono scorci luminosi sul mare,
sulle sabbie mobili della vita
o su mura d’inscalfibile ghiaccio

e paradisi nevrotici si mescolano
in un caleidoscopio impazzito
sin quando spalancata all’azzurro
una rupe sopra a una voragine

                             svela l’orizzonte
del mio segreto.

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