Fiaba

L’addio alla luna tace e si dispera
la solitudine rimasta e vola
in ritardo sulla magia leggera
la luce d’una cantante usignola

anticipando la rondine e l’era
in cui le gocce rigano l’aiuola
nel cuore a lato della primavera
scoprendo di non vibrare più sola.

Un cane latra vicino al suo mare
sicuro che per quanti i giorni nuovi
non passi da lui l’ora di volare

e per quanto desiderio lui covi
ogni luna continuerà a bruciare
in sogni da cui l’uscita non trovi

e nei ceppi e nei rovi
si consuma poi la sua fiaba soave
al passaggio un po’ smorto d’una nave.

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