Fine corsa

Il treno s’avvia lento per la stazione vecchia
e la calca si spinge
dopo la linea gialla.
Foglie non autunnali sferragliano veloci
sul tratto del binario
e cadono precoci.
Le vedove ingobbite
hanno le sacche piene
e deborda la frutta già marcia dappertutto:
sono state al mercato proprio verso la fine
per cogliere da terra lo scarto del mattino.
Ritornano al paese
e vanno al cimitero
poi danno da mangiare
ai gatti del quartiere
e siedono in veranda
e stanno fino a sera
quando dormono galli che non vedranno più.
In un posto leggero s’ode un chicchirichì
e non è molto chiaro dove sia in realtà:
se in campagne ridenti
d’un amore che fu
o nell’ansia che finge
nel sonno gioventù.