Fioritura

La mia croce
è un pesco al sole, il cipresso nuovo
dall’altro lato del vetro.
Mi nuoce
l’alba nell’amplesso gelido
nel suo rinato brusio.
Il rumore non è più lo stesso
e la febbre d’ogni voce s’appresta
alla natura lunare.
E nel canto
la sento crescere, con le radici
nel terreno, assediata
dal silenzio che stritola violento
i boschi ariosi, le tane felici,
le ali ricongiunte alle vallate
come nelle ballate d’un Trecento
il cui fantasma antico
trionfa
lento lento.

11 pensieri su “Fioritura

Rispondi