Folgore

Il mio sangue fibrillerà dal cielo
nelle piogge di mondi incatenati
perché la forma nuda senza velo
bagni giardini eterni sconsacrati
con l’anima, la volontà, nel gelo
tra i roveti di luce, tra i dannati
canti di vita scissi per lo stelo
ficcati sulla croce, lungo prati
di sangue violato come il mio
e saranno le stelle la mia voce
in vibrazione dal centro di tutto
e con esse il destino farabutto
s’accartoccerà miserrima noce
caduta dalla pianta d’ogni dio.