Geometria breve

Già sai dov’emigrare — laghi verdi
di foresta lunare, assodati
se ti volgi alla morte, ma se perdi

tutti i lumi {r}esisti fra iati
di gocce rovinate, e bisbigli
mal sopportate cose, forse lati

di quadrature a cerchi, e sbadigli
rispondono da allora, tuttavia
li nutri quasi fossero tuoi figli

perché l’ora verrà d’una magia
e sarai ramo scintillante, vivo
a ridosso dell’acqua, una scia

in cui bruciare, ebete e giulivo
come il bimbo che già sei nella vita
che ti ha reso maldestro fuggitivo

da quand’è stata nel rogo bandita.

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