Poesie

Germoglio di terra

Accarezzo le stelle conficcate
sulla mia schiena come incerte falci
e mi pizzicano arse e arroventate
i microcosmi, i suddivisi echi
sotto la pelle, le favole al vespro
d’immaginarie fanciullezze andate
alle morti d’un cielo dove nacqui
farfalla polverosa nell’estate
dell’universo, ma scisse e assemblate
in membra lasse d’un corpo finito
quelle parvero ben presto affamate
d’unità sostanziali, proibite
ali ebbre di silenzio tra le insidie
del mio rifugio, e scappando via
si ruppero in gran parte, e la luce
rinchiusa nell’interno fu la scia
che trascrisse l’indizio nel brusio
d’ogni spuntata gemma dentro l’io.

21 pensieri su “Germoglio di terra”

  1. LuxOr dice:

    In questa lirica di versi sciolti sento il profumo della vita, il profumo dell’infinito (non solo l’infinito che ci fa sentire partecipi di un disegno o meno che ci coinvolge nel sublime, ma anche l’Infinito di Leopardi). E mi sembra di navigare sulle onde delle “favole al vespro d’immaginarie fanciullezze andate”. Un altra gemma preziosa. Complimenti.
    (Devo imparare a usare il lettore perché non metto i like, ma se potessi ne metterei a centinaia)

    1. Irene Rapelli dice:

      Non importa se non metti i like, ma dovresti comunque imparare a usare il lettore, perché è più comodo per certe cose.
      Questa poesia rappresenta il momento attuale della mia storia, e si chiama “Germoglio di terra” non per tautologia o pleonasmo, ma perché più spesso ho parlato dei “germogli del cielo”.
      È un momento di rottura tra l’io di fango e il cielo di stelle. Un ritorno al reale, abbandonando le “favole al vespro d’immaginarie fanciullezze andate”: nota i plurali, anche in altre poesie – ci sono tante me, dentro me.

      1. LuxOr dice:

        Un ritorno al “reale”. Interessante. Sono curioso di vedere come si svilupperà questa nuova “fase” della tua poetica. Sì, devo proprio decidermi a usare il lettore.

      2. Irene Rapelli dice:

        Non so nemmeno io come si svilupperà, ma condivido la curiosità.

      3. LuxOr dice:

        Vedremo, ma sarà sicuramente un percorso di bellezza.

  2. erospea dice:

    splendore…
    poi, già sai, adoro le stelle
    infatti, anche oggi, ho preso per strada un piccolo appunto stellato
    Ma tu hai il dono raro di scrivere: poesia
    notte, Irene
    proseguo il viaggio tra i versi

    1. Irene Rapelli dice:

      Notte. Sono quasi tra le braccia di Morfeo. A presto Dora, mia musa.

      1. erospea dice:

        io trascrivo quel d’oggi e precipito
        intanto ho capito come lasciarti segno: passando per il lettore (anche se mi funziona solo quando leggo dal pc
        notte di nuovo

      2. Irene Rapelli dice:

        Sì. Dal lettore si possono mettere sia like sia commenti. Dal sito solo commenti invece. Lieto precipitare, lo faccio a mia volta.

Rispondi