Giro di boa

Tu sei felice e bruna, o mia notte
d’usignoli volanti ebbri di canto.
Sotto la tua coperta s’ode il pianto
degli amanti le cui membra sedotte
con alito di stelle e disincanto
tu dirigi al piacere verso rotte
che il momentaneo oblio subito inghiotte
nel battito smorzo di cuore affranto,
quando il silenzio bisbiglia a gran voce
di mendicanti la cerca di pace,
quando l’universo stesso traduce
l’eterna armonia nell’attimo atroce
d’oceanica morte, quando tace
la bellezza che fuggendo seduce,
quando il tempo ricuce
il senso profondo della mia luce.