I fiori rivivranno nella pelle
di chi li tiene dentro. Baceranno
gli inverni bui senza foglie né stelle
che scaldino il riposo. Canteranno
di morti e vivi il tormento, l’affanno.
La croce dell’impiccato ribelle
cadrà per mano loro. Schiuderanno
le serrature rotte delle celle.
I fiori sono le chiavi di sangue
che scardinano la preghiera azzurra
di un’anima che grida e si dimena.
Nei campi aridi avvampa la cancrena
che li divora e feroce sussurra
l’eterno che nei cuori muti langue.

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