Il grande sparo di cannone

È finta quiete in cui riposare
il caos dentro le neonate braci:
lo starnuto di comuni allergie
del naso divino, il naufragare

in un bicchiere d’acqua quasi pieno
rischiando l’evasione da un confine
di vetro divisore di pattume
straripato più tardi nel rio ameno

del marasma co(s)mico universale
con un botto di capodanno: toh!
È l’ammissione con un vero boh
d’inossidabile ignoranza anale

il peto gigante che sparse attorno
particolato d’atmosfere morte
le quali presero strade contorte
finché la torta non uscì dal forno

e ciò che noi crediamo sempiterno
è miasma di stelle

sputato dall’interno.