Il niente

O poesia regina, o fiammante
passero fra le tante
correnti d’aria piene nel frastuono
dei lampi, o ultimo pensiero errante
prima del sonno aliante,
ascolta le foglie e il pallido suono

dai seni della collina tua amante.
Mormora un poco andante
un messaggio alla luna sotto il trono
e ti chiama pregandoti un viandante
per la quïete urlante
senza curarsi più del tuo abbandono.

O sinuosa mia tenebra, rispondi
presto, tu che confondi
le maree, tu che sei l’arpa eterna
che l’universo iberna
canta prima che la terra sprofondi

nel muto abisso che il niente governa
e pace non alterna
al conflitto, prima che lama affondi
nella carne dei mondi
e nella lancinante voce interna.

8 Comments

Rispondi