Il nucleo

Il blu, il rosso, il giallo, un bianco
miscuglio d’ossimori tramontati
nel paesaggio pittorico ai lati
d’ipotetiche figure – arranco (!)

in cerca d’incipit inviolati,
una sottospecie di porto franco
per il vascello assalito dal branco
in conche degli interstizi stellati.

Lungo il tragitto mi scindo nel prisma
scomponendo l’albero alla radice,
la radice in seme, il seme in terra,

la terra nel magma e nel cataclisma,
all’indietro senza fine. Si dice
sia vicina, sempre più, a una guerra

di big bang, una guerra
interna a una massa forse divina –
io stessa mi sciolgo nella fucina.

11 thoughts on “Il nucleo

  1. e di fuoco si plasmano le tue quartine e le tue terzine e s’ode il battito sull’incudine di Efesto… molto bella… Irene.

    1. Grazie! Ho dovuto ripassare chi fosse Efesto (una risata, qui).

      Ho cercato di trasporre in versi il processo di sintesi d’una poesia, per come avviene nella mia mente, quando compongo qualcosa. Tra l’altro, la parola “interstizi” me l’hai suggerita tu: chapeau!

      1. E allora ti do del Prometeica in ricordo del Titano fabbro che forgiò la nostra specie…si la mente volatile s’infiamma nel fabbricare versi …

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