Il sorriso

ATTENZIONE

L’articolo si trova nella sezione Goliardia. Da leggere con cautela, è liquido e infiammabile.

Lo schiaffo in viso, non un regalo: Smile. Se non credi nell’amore, ci pensi almeno un secondo ascoltando: When I fall in love. Ti sconvolge, ti porta a sognare: Fly me to the moon. Nat King Cole era un fumatore accanito, moriva per cancro ai polmoni prima di compiere quarantasei anni. Per dettagli sulla vita e straordinaria carriera, chiedere all’enciclopedia più famosa, senza timidezza infantile, anche per la foto di polmoni più neri del riquadro che sto impostando: non inserisco nessuna immagine, ma invito a cercare, non è così tremenda.


Nat King Cole

Smile

When I fall in love

Fly me to the moon

Hai idea di quanti arcobaleni sarebbero apparsi nel mondo, se avesse cantato per altri trent’anni? E delle meraviglie che potrebbero nascere da te?

Il fumo uccide, oppure uccido io, pungolando.

«When there are clouds, in the sky, you’ll get by.»

—You’ll find that life is still worthwhile if you just smile.—

«Il paradiso è un bel posto in cui stare.»

Il paradiso secondo Irene.

VANGELO APOCRIFO

«Potrebbe diventare un ebook

46 pensieri su “Il sorriso

  1. lyth karu ha detto:

    Se includi questo codice HTML

    nel testo del tuo articolo accanto al titolo della canzone, otterrai l’ascolto del file senza dover cambiare pagina.

    A me non funziona perché io uso l’accesso gratuito, mi funziona però esternamente a wordpress, come pagina autonoma del browser; a te dovrebbe funzionare con l’accesso “premium”: l’articolo ci guadagna molto.

    Il comando contiene anche i parametri “loop” e “autoplay”: il primo ricicla la musica all’infinito e il secondo l’avvia subito all’ingresso in pagina.

    sono i controlli per avviare un nuovo paragrafo: non vanno inclusi se si si mette il ciclo in un paragrafo già esistente.

    :)

    • Neanch’io sono riuscita a domare l’editor a blocchi: ci sono cose terribili, ancora da capire come fare. Sospetto che, avendo un account premium, per me l’editor sia più facile nell’uso: come se fosse stato reso un mostro a dieci teste, ma solo per gli utenti non a pagamento. Grazie… ma è merito, in ordine decrescente; di: musica, colori e impaginazione, testo scritto da me.

    • Credo si possa fare qualcosa anche con il WordPress gratuito, ma, non avendolo da due anni e mezzo, da quando l’editor a blocchi non c’era ancora, non so come si possa riuscire. Dovrei provare per capire.

    • Credo che, quando gli impegni mi daranno tregua, farò una guida per l’uso dell’editor a blocchi, per utenti non paganti. Mi devo fare un secondo account, gratuito… e smanettare per giorni, con gran felicità.

      Grazie a te, per la pazienza con cui parli con me (sono ciarliera). “A me mi piace.”

  2. J ha detto:

    Beh, intanto complimenti, sei la prima persona cui vedo sfruttare l’editor a blocchi con buoni risultati.
    E poi l’articolo è molto bello. (Il sottoscritto ammette che i riferimenti musicali hanno influito sul giudizio).

    • Ci ho messo mesi, per imparare a sfruttarlo così: non sono sicura di essere ancora sana di mente, dopo lo sforzo per impaginare tutto ciò. L’articolo è una pubblicità occulta come il sangue nelle urine: umorismo grottesco a parte, l’ho scritto per Nat King Cole, dopodiché ho deragliato un po’ dall’intento musicale. Mi sto divertendo, e molto, a scrivere testi come cartelloni pubblicitari.

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