Fossi sopra le nuvole morrei
nell’armoniosa pace d’assoluto.
I grappoli d’argento condurrei
nell’ombra a scorticarmi del vissuto.
In musica atonale scriverei
la rima al seno. Un re sovracuto
circuirei nelle danze e lo farei
al minuetto allegro d’un sol muto.
Fossi laggiù canterei a voce alta
le grida da tre soldi che produco
impilando le righe taciturne,
ma resto sulle nuvole e mi salta
la luce al cuore e d’eterno traduco
dal mio sangue le fantasie notturne.

Back to Top