Incidente d’amore

I nomi sull’asfalto creano fiori
più rari di candele e salmodie
vissute nel sagrato d’una chiesa
e non sono poi che le gocce ardenti

piante dai cieli neri, i bagliori
ossimorici storpi nelle spie
lampeggianti allo specchio, la sorpresa
di capire davvero ciò che senti

dietro la pellicola, i cui pori
s’aprono a dissestate gallerie
di complici autostrade, quando pesa
l’azione trapassata, quando menti

disteso sulla pietra, re di cuori
giunti prima di te nelle corsie,
quando si spegne l’altrui cinepresa
e resti l’attore solo d’eventi

mai più dimenticati e cacci fuori
antiche tue paure, le afasie,
la boa galleggiante e fanno presa
film dai titoli di coda violenti,

le scientifiche balle degli autori
d’articoli efferati le cui scie
d’odio sono la lista della spesa,
conti aperti d’un mondo di serpenti,

ma il rigetto fatale dei clamori
e d’errori celati da foschie
all’ombra dei nemici, la tua resa
sul fronte dei numeri e nuove lenti

miopi da cui guardi scimmiottati ori
urlano l’ingiustizia alle giurie
del popolo feroce parte illesa
le quali già s’assolvono indolenti

e accade che nella calma del fiume
tu, miserabile dio, perda il lume.

10 Comments

  • almerighi

    6 Lug 2018 at 14:14 Rispondi

    questa mandamela che è eccellente

    • Irene Rapelli

      6 Lug 2018 at 14:15 Rispondi

      Sono proprio di quest’idea, ma faccio tutto stasera, se non ti spiace.

      • almerighi

        6 Lug 2018 at 14:15

        sì sì senza fretta

      • Irene Rapelli

        6 Lug 2018 at 20:56

        Ti ho mandato l’e-mail con tutto.

  • luisa zambrotta

    5 Lug 2018 at 14:00 Rispondi

    Davvero bella!

  • Mik

    5 Lug 2018 at 0:00 Rispondi

    Davvero molto bella, ti tira giù con la catena di enjambement e leggendola si avverte forte la sensibilità verso i suoni e le parole. Non succede spesso di trovare su internet una poesia così bella e ben scritta

    • Irene Rapelli

      5 Lug 2018 at 0:25 Rispondi

      Grazie per il tuo commento. Non capita tutti i giorni di trovare un lettore che apprezzi gli enjambement con l’effetto che conferiscono e forse anche la parte strutturale d’una mia poesia. Se si avverte inoltre sensibilità verso suoni e parole, vuol dire che l’obiettivo è centrato: la sonorità del testo non deve essere messa da parte, ma deve risaltare assieme alle immagini e al caleidoscopio dei significati. Faccio del mio meglio per tirare fuori il massimo da me, quando compongo in versi, curando minuziosamente, mirando alla perfezione… anche se per ora è lontana.

  • Emilio Ferro

    4 Lug 2018 at 19:09 Rispondi

    Bella!!!

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