Poesie

Incipit

Mi stufo quasi d’argentei sonetti
svolti come la rima altalenante
semidecorativa dei quartetti
d’un Vivaldi, il grido petulante

in onomatopee degli archetti,
il ricamo invernale un po’ a sé stante,
la grande foga di quei poveretti
esecutori del gallo ruspante,

più che il trattore con la motosega
vorrei il chirurgo con un’iniezione
intrapsichica forsennata d’arte,

esclamo spesso ‘ehi chissenefrega’
di scale tonali nella canzone,
si provveda a stracciare questa parte

incendiando le carte
di poker secolari già caduti
su assi nel gabinetto — e saluti.

30 pensieri su “Incipit”

  1. lilasmile dice:

    Non capisco Irene, mi è sembrato di aver lasciato un commento…comunque mi piace. Grazie…

    1. Irene Rapelli dice:

      I commenti arrivano… sempre, o quasi, non preoccuparti, anche se non sembrano lasciare traccia dopo l’invio.

      1. lilasmile dice:

        Ah, va bene, capito. Buona serata e un sorriso. Lila

  2. lilasmile dice:

    Vedo che qui la vera poesia la fa da padrona. Sei brava. Inoltre noto la presenza della cara Brigionthebigcake. Grazie…

  3. almerighi dice:

    oltre che sperimentale, direi che la tua vena è anche piuttosto caustica

    1. Irene Rapelli dice:

      Grazie. Il tuo entusiasmo mi piace, non solo per il complimento che fai.

      1. Irene Rapelli dice:

        Sono in vena di sperimentare, tra l’altro, e questa poesia lo mostra (credo).

      2. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        si si , io non sono esperta , ma a volte sento l’esigenza di cambiare….non so che dicono gli esperti poeti…ma per me è un’esigenza

      3. Irene Rapelli dice:

        Lo è anche per me: l’evoluzione fuori dal mio orticello collaudato e tranquillo.

      4. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        ecco ..io non so se riesco a esprimere un mio stile…mi capita, secondo il momento e l’emozione e l’argomento di usare modalità diverse ..non so se sia un bene

      5. Irene Rapelli dice:

        Io invece scrivo troppi sonetti, oppure poesie comunque “fissate”. Non riesco a uscire dai miei limiti, ma ci sto provando: lentamente riuscirò, in fondo ho impiegato anni prima di capire la metrica e altre “tecniche”, con il contagocce, quindi riuscirò anche a liberarmene. Tu hai già un tuo stile, che ha ancora potenziale da esprimere: lo percepisco, ma, se chiedessi di specificare che cosa e come, non saprei trovare la definizione giusta… forse perché sarebbe lunghissima.

      6. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        ed io ti ammiro perchè hai una bella dimestichezza con la metrica…cosa che io a malapena so usare….e tu hai si potenziale da vendere! io ho un poco quel coraggio che mi danno gli anni e mi sento libera di scrivere come e cosa voglio…..

      7. Irene Rapelli dice:

        Ecco, io vorrei un po’ di coraggio (più d’ora, sicuramente).

      8. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        tu sei giovane….pian piano ti verrà il coraggio se dici che ne hai poco….e comunque già sei super!

      9. Irene Rapelli dice:

        Non dico d’averne poco, è che ne vorrei di più, ma ci sto lavorando. Grazie per “super”.

Rispondi