L’attimo

È cicala danzante nella notte,
scampanellio di fulmini e di canto,
oscura selva d’anime sedotte
nell’inferno, epidermico manto

di rose al buio dolce d’un cipresso
in espansione verso nude stelle,
uno struscio d’azzurro, un riflesso
sanguigno, un presagio sulla pelle

a svelarmi l’arcano che mai tace,
in seno a paure sempre in agguato,
ed è come l’uccello la cui brace
in eterno rinasce, un afflato

nel desiderio, incongruo e fallito,
d’un nuovo dio nel caos infinito.

12 pensieri su “L’attimo

      • I tuoi commenti finiscono spesso in Spam, non so perché… comunque, ho salvato anche questo.

        Tornando a noi: le rime non devono essere banali, altrimenti è una cantilena odiosa. Questa poesia è stata scritta in poco tempo, perché ogni tanto l’ispirazione mi guida. Forse è per questo che ti sembra ben costruita: perché fluisce bene, come fluiva l’illuminazione della mia mente mentre la componevo… libera, nonostante la forma chiusa, anzi, forse in virtù della forma chiusa: ho difficoltà maggiori col verso libero, di solito (è da una settimana che rivedo una poesia in versi in parte sciolti e in parte liberi, ma non mi convince e forse non la pubblicherò mai, per farti un esempio).

      • Sì e devo stare attenta, perché la cartella Spam dei commenti si cancella da sola, periodicamente: nel tuo caso più volte i commenti sono finiti lì, non so per che motivo.

      • È questo il punto: io non metto manualmente i tuoi commenti in Spam, me li trovo già messi in automatico. Ho controllato, ma non capisco perché accada con te. Comunque, da quando me ne sono accorta, controllo sempre, così non li perdo.

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