La musica dei versi

Qui regna un re di violini stonati,
addentro a lunghe e fantasiose stringhe
l’elettrocardiogramma d’agitati,
qui giace un controtempo di lusinghe
nell’ora al trapezio di verdi fiati,
qui tace un firmamento di raminghe
stelle addentro agli occhi meravigliati,
qui muore la poesia di siringhe
dopate al veleno dell’esistenza,
qui l’eco s’è arrampicata su vetri
soltanto per raggiungere più in alto
il posto in cui rubare l’ardua scienza
di sillabare sugli antichi metri
a morti svegliati di soprassalto.