[vesto il mio corpo
con migliaia di foglie
sottratte alla vita e per poco
a imbalsamate soglie

in istanti di felicità

annuso odori

sull’albero stempiato
pregando imbellettata
di plurali fosse
la divinità

assaporando
magia d’Africa nera

orme d’un naufragio
verso la luna
trascinano morte

sete dell’abito nuziale]