Poesie

La tua buccia è cruna di cielo

La tua buccia è cruna di cielo
in un cumulo di macerie, in una meteora di grazia
a precipizio sullo strapiombo dei disintegrati

uomini che non credono in nulla, e come l’ago
perfori le mie vanità cadute che tenevano
sogni di terra allagata, e quando muori

il pugno di stelle che nascondi s’apre a infinitesime
creazioni ed esplodono nel palmo, alcune
nascituri germogli scesi dall’olimpo

di polvere, gli storpi e i pazzi gettati dal dirupo
ai fondali marini di selve mortali, dove i tuoi pori
fioriscono negli aranci e pizzicano

gli stomaci caldi e le stagioni conservano
il ricordo pallido di te nelle ossa e dall’azzurro
l’eternità misconosciuta giunge vicina

a uomini che non credevano, raccolta e mangiata
dai nidi rapaci del miele delle api e l’inchino
della regina consacra l’apertura alare

da te sporta fecondamente all’immensità.

17 pensieri su “La tua buccia è cruna di cielo”

      1. almerighi dice:

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