La veste del blog

Ho appena finito di sistemare il tema grafico e il risultato mi sembra decente. Ho aggiustato leggermente il foglio di stile d’un tema gratuito. In realtà, come penso qualcuno abbia già notato, è da un po’ che tengo questa veste: ieri mi sono limitata a rifinirla. Nel caso ci siano problemi con il tema, chiedo per favore di farmelo presente.

Con questo articolo, inauguro la sezione Pensieri annodati che conterrà ogni sorta di groviglio delirante creato dai miei neuroni: ciò che finora ho tenuto nascosto nel cassetto.

La nuova sezione Lettere stonate sarà il contenitore futuro di poesia, narrativa ed ebook gratuiti. Non sono molto originale con il nome delle categorie, lo so: s’accettano volentieri suggerimenti.

Il sorriso, che invio per concludere, è un’accozzaglia geometrica astratta: buongiorno.

53 pensieri su “La veste del blog

    • Grazie.

      È difficile, con WordPress, modificare un tema (il suo foglio di stile) e ottenere un risultato buono, visto che sono uno zero (o quasi) in informatica. Rispetto a quando ho pubblicato l’articolo, ho ulteriormente fatto modifiche (colori, curvature, sfumature, disposizioni) e quello che vedi è il risultato.

      Un sorriso.

  1. Hi Irene! I don’t know how this blog looked before, but I like what I see here right now. The layout is crisp and nice. Still, a ‘search button’ might help. Just saying. :) Cheers!

    • Grazie per il commento. Ho appena cambiato l’immagine sotto la barra di navigazione: prima era una macchina da scrivere, adesso è una biblioteca.

  2. ecco ho perso un commento! ti stavo dicendo che tu sai fare bene le cose Irene…in tutte le vesti che scegli! io non mi ci metto scusate…temo di distruggere quel poco e ormai obsoleta struttura che ho dato come contenuto alle mie poesie… un bacione Irene!

  3. ahh Irene! tu sei brava! io non mi azzardo a cambiare qualcosa perchè temo di fare cose strane per la grande incapacità tecnologica e per chè mi dà fastidio pensare a tutto il tempo che ci metterei! tu invece sai fare le cose per bene carissima Irene! un bacione

    • Esatto, la sua parte, ch’è quella di rendere più comoda la lettura e di stuzzicare i nuovi visitatori, che devono ancora iniziare a leggere i contenuti.

      Saluti.

  4. sinceramente mi piace guardare anche il lato “estetico” di un blog,, ma poi quello che mi interessa sono le aprole! io vorrei solo dirti una cosa , non mi piace molto quella macchona da scrivere che hai nella intestazione, ci metterei una nota di colore, perchè i nomi delle sezioni sono molto azzeccati, avrebbero bisogno di un qualcosa che dia loro luce! ma comunque ti ripeto va bene anche così e le tue parole sono sempre luce da sole! buona giornata

  5. Di solito, leggendo da reader, non ci faccio mai caso, comunque si vede la differenza da oggi all’ultima volta che ho guardato direttamente dal sito: a volte un po’ di cambiamento e d’ordine ci danno un po’ di sprint.

    Un salutone :)

    • Anch’io leggo da reader, di solito, per tagliare la testa al problema. Sì, ho dato un po’ d’ordine: se riuscissi a rendere il mio blog comodo da leggere come un libro cartaceo, sarebbe il massimo, ma non sono così abile.

      Ricambio il saluto, con sprint. Ah, finirò di leggere tu sai cosa e ti farò sapere. A presto.

    • Io ho provato tanti temi e alla fine ho scelto quello più congeniale al contenuto. Immagino che ci siano anche degli strumenti di programmazione per adattarli meglio alle esigenze, ma preferisco avere una veste meno ricercata a cui non dover prestare particolari cure, e impiegare il tempo guadagnato in contenuti.

      Comunque io ho badato a 3 fattori: leggibilità, compatibilità da diversi strumenti (pc, tablet e smartphone) e reperibilità dei contenuti. Penso ci siano più o meno tutti… e al massimo c’è il “cerca”.

      … ma ognuno ha esigenze differenti, quindi un tema valido per tutti non esiste. :)

      (aspetto il tuo responso finale, allora!)

    • Anch’io ho pensato prima di tutto al contenuto: i blog migliori spiccano per sostanza, non per grafica… è solo che vorrei non fosse un pugno nell’occhio.

      Ho usato ben poco gli strumenti di programmazione, nel senso che ho scritto direttamente righe nel codice (html, css, php) perché i plugin mi toglievano troppo tempo per imparare a usarli. Anni fa ho studiato, da sola, rudimenti e basi necessarie.

      Questa dovrebbe essere una veste adatta anche ai dispositivi mobili (ho controllato solo sul mio telefono). Ora è anche più veloce di prima nel caricamento (circa un secondo, a cache vuota).

      Il nodo, il punto dolente, erano le poesie, coi temi precedenti: non ero mai soddisfatta, pareva nessuno avesse mai creato un tema adatto al tipo di contenuto, quindi mi sono data da fare per ottimizzare.

      Il responso arriverà.

    • Anch’io seguo l’arte altrui, badando alla sostanza e non al resto: se c’è arte, non m’interessa l’impaginazione.

      Ho cercato comunque di dare un aspetto gradevole e allo stesso tempo non invadente: sto addirittura meditando sul fatto di togliere l’immagine della macchina da scrivere, facendo collassare lo spazio tra la barra di navigazione e gli articoli, per rendere il tutto maggiormente pulito.

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