Poesie

L’albero

L’ipotesi più vera non mi piacque
così che la rugiada sussurrata
dal fiume oscuro nelle dorate acque
rimase solo profonda arpeggiata

di volgare poesia, la ballata
tra le fronde immortali da cui nacquero
le ciliegie e l’aria appassionata
a nutrimento del nido in cui giacquero,

dopo miti voli, i brusii
d’invisibili rami, a occhio nudo
punti fiammanti, appesi al soffitto

d’azzurri vini cui bere e capii
l’orgoglio tracimante del re nudo
davanti a folle cieche, il conflitto,

la geometria e l’editto
rivestito di foglie luminose
che ciascun frutto nell’essere pose.

20 pensieri su “L’albero”

  1. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

    mammamia che brava Irene ! non ti avevo ancora letto! C’è molto di nuovo nel tuo modo di scrivere, sei sorprendente!

    1. Irene Rapelli dice:

      Io mi evolvo, sempre, o cerco di farlo.

      Anch’io ho letto poesie tue, prima (forse l’hai notato): in realtà, ho letto le tue finite nei “gioielli rubati” (ne ho trovate molte, in effetti).

      1. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        troppo buono Flavio! io amo le mie poesie, ma so che molti e molti altri scrivono cose meravigliose….tu fra quelli!

      2. sibillla5 NADIA ALBERICI dice:

        si ho notato la colonnina smisuratamente alta e ti ringrazio carissima. Flavio è molto buono con me! altre persone , poeti e poetesse….scrivono meravigliose cose!

      3. Irene Rapelli dice:

        Anche tu scrivi meravigliose cose.

  2. Anna62 dice:

    Una piacevole lettura .Sento impegno e dedizione .

    1. Irene Rapelli dice:

      Sono molto contenta sia piacevole. L’impegno e la dedizione ci sono. C’è anima. Irene

  3. tachimio dice:

    Tutti i commenti fatti li trovo pertinenti e quello di Cipriano ha fatto sorridere anche me. Molto bello e davvero molto musicale mia cara. Complimenti Irene. Baci. Isabella

    1. Irene Rapelli dice:

      Il senso dell’ironia di Cipriano, cui metto il link in modo gli giunga notifica, è stato fenomenale e non fuori luogo: ho sorriso per un’ora consecutiva.

      Tornando a noi due, grazie: ho curato molto la musicalità, qui.

      Baci, Irene

      1. tachimio dice:

        Anche Cipriano scrive molto bene. La sua è una poesia di largo respiro, molto legata anche all’attualità. Lo leggo volentieri. Un sorriso a te. Isabella. PS Scusa il ritardo del commento, squillo di telefono…

      2. Irene Rapelli dice:

        Nessun problema. Ti sorrido di rimando.

  4. valeriosampieri3 dice:

    Brava, un bel sonetto caudato,tecnicamente ineccepibile. Non è facile comporre un sonetto servendosi di due sole rime, come hai fatto tu.
    Ciao e buona serata

    1. Irene Rapelli dice:

      Ti ringrazio, per averlo letto. Uso spesso soltanto due rime, nelle quartine, se posso. Mi rallegra che un altro compositore di sonetti, magari ben più esperto di me, lo ritenga “tecnicamente ineccepibile”, anche se avrei da eccepire ch’io abbia da migliorare ancora un po’.

      Ciao e buona serata,
      Irene

      1. valeriosampieri3 dice:

        Le possibilità di miglioramento sono quasi infinite, Irene. La tecnica di base -rime e metrica- l’hai rispettata in pieno. Poi, certamente, ci sono molti altri spetti da poter migliorare: gli accenti sulle sillabe “giuste” per tenere un ritmo fluente, la coerenza delle strofe, l’uniformità del contenuto complessivo, ecc. Notte :-)

      2. Irene Rapelli dice:

        Appunto, le sillabe “giuste”: casca l’asino, la sottoscritta. Continuerò a esercitarmi e a studiare. Grazie, ancora. Notte, Irene

  5. almerighi dice:

    eccellente, quanta musica hai dentro!

    dopo miti voli, i brusii
    d’invisibili rami, a occhio nudo
    punti fiammanti, appesi al soffitto

  6. Cipriano Gentilino dice:

    Un delizioso esperimento sillabico che non tracima come l’orgoglio del re nudo . Ciao. Un sorriso.

    1. Irene Rapelli dice:

      Sei riuscito a farmi sorridere, commentando così: ti ringrazio, di cuore, con un sorriso ricambiato. Ciao, Irene

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