Le foglie torneranno più lucenti

Le foglie torneranno più lucenti,
dopo l’autunno che da sempre osanna
il pigro dormiveglia delle genti
d’ogni paese – e la morte danna

chi tenta di sfuggirle, è la manna
dolce per bocca negli strazi lenti,
l’amare delizioso che t’azzanna
quasi leccando, configgendo i denti

nella sostanza rude delle piante,
la morbidezza lungo colli e seni,
l’espresso desiderio dei morenti

d’eterni sogni d’oro, il diamante
sugli occhi spenti, ogni colpo ai reni
per labbra sconosciute più lucenti.

24 Comments

  • tachimio

    14 Ott 2018 at 14:23 Rispondi

    Che dire ? Che sai ammaliare con le tue poesie melodiose, ricche di atmosfera, curate in tutto. Si rimane incantati a leggere e rileggere per non perdere suoni e immagini. Brava Irene, come sempre. Baci. Isabella

  • sibillla5 NADIA ALBERICI

    12 Ott 2018 at 16:55 Rispondi

    ireneeeee mi manchi!!!!

  • almerighi

    8 Ott 2018 at 17:54 Rispondi

    beh direi che il brano si regge su un equilibrio notevole, la forma sonetto è curatissima ma non imprigiona i contenuti, comunque ben chiari

    • Irene Rapelli

      9 Ott 2018 at 11:28 Rispondi

      Ho persino esagerato, curando troppo minuziosamente. Un esercizio utile, comunque. Di solito, quando vado così a fondo, il risultato non è buono, ma in questo caso la venuta è decente quindi l’ho pubblicata.

  • alessandria today

    8 Ott 2018 at 9:03 Rispondi

    Bellissime le tue poesie e complimenti per il tuo blog e quello che scrivi, se non ti spiace ne condivido qualcuna su Alessandria today, ovviamente citando nome cognome e link del tuo blog. ps. in seguito se vuoi potremo fare anche un intervista… Pier Carlo Lava

    • Irene Rapelli

      9 Ott 2018 at 11:30 Rispondi

      Pubblica pure le mie poesie, con attribuzione (nome, cognome, link al blog). Per l’intervista ne riparleremo più avanti, e scusa se rispondo così in ritardo. Buona giornata, Irene

  • haikuspot

    8 Ott 2018 at 7:11 Rispondi

    bella e per niente scontata, è parecchio densa… capisco perché può essere una risposta alla mia ;)

  • marisasalabelle

    7 Ott 2018 at 10:41 Rispondi

    Bella! Mi piace

  • erospea

    7 Ott 2018 at 10:39 Rispondi

    eccomi…
    torniamo a quello che ci stavamo dicendo: le foglie ci stanno circondando
    c’è un qualcosa di circolare che me arriva anche leggendo questa tua poesia
    è un’inanellarsi di suggestioni, immagini, sensazioni, sonorità
    questo la rende dolce senza rinunciare al crudo nel vivo, che c’è di natura, e colto in coscienza e desiderio

    non so se mi sono espressa chiaro, ma io commento sempre un po’ così, dal centro nel vortice, o proprio non mi riesce

    • Irene Rapelli

      7 Ott 2018 at 10:45 Rispondi

      Ti sei espressa, e molto bene.

      Il fatto è che avevo un timore: d’aver curato troppo la metrica e la melodia interna di questo sonetto (accenti, cesure, rime… in posizione eguale a versi alterni).

      Per questo tengo al parere altrui: mi hai detto d’aver colto un inanellarsi di suggestioni, immagini, sensazioni, sonorità… che la rendono dolce e cruda allo stesso tempo, con sentore di coscienza e desiderio.

      Dal centro del vortice, sono felice io, ora, per essere riuscita a comunicare tutte queste cose, pur curando parossisticamente la forma musicale della poesia, oltre al messaggio istintivo.

      Grazie mille. Ti chiami Dora? Posso usare il tuo nome?

      Ah, dimenticavo: di circolare c’è la parola “lucenti”, al primo e all’ultimo verso, creando un cerchio, appunto, una corrispondenza circolare messa di proposito, tra foglie e labbra.

      • erospea

        7 Ott 2018 at 10:57

        ci sono tuoi testi dove la ricerca metrica lascia segno di fatica, mentre qui lascia una sensazione fluida
        la corrispondenza tra foglie e labbra ci sta come lucente promessa che la poesia può permettersi d’una continuità d’uno spirito vitale e rigenerante

        certo che puoi usare il mio nome
        da quando ho aperto il sito continuano in tanti a chiamarmi Erospea: ma era il nome dato allo spazio e non so nemmeno se riaprendolo ci metterei lo stesso

        Una splendente domenica

        Torno al da fare

        Aspè… :*

      • Irene Rapelli

        7 Ott 2018 at 10:59

        Buona domenica.

        Aspè:
        :-*

  • sibillla5 NADIA ALBERICI

    7 Ott 2018 at 7:35 Rispondi

    sempre brava Irene, sempre equilibrata e musicale davvero !

    • Irene Rapelli

      7 Ott 2018 at 7:53 Rispondi

      Qui ho dato il “meglio” di me, per quanto riesca. Rime fisse, accenti fissi, cesure fisse: una fatica cosmica, ma è servita a dirmi che posso ancora migliorare, in metrica.

  • Carlo Molinari

    7 Ott 2018 at 4:20 Rispondi

    Ha un suono armonioso questa poesia, ci si addentra nei suoni dell’autunno e in immagini quasi ancestrali, mi piace. Da rileggere con calma. Anch’io sto scrivendo…. notte Irene :*

    • Irene Rapelli

      7 Ott 2018 at 4:28 Rispondi

      Il suono armonioso può essere dovuto al fatto ch’io abbia:

      1) in parte messa la mia anima in parole, con l’istinto, lasciando cantare il sangue;

      2) in parte faticato, più del mio solito, per ottenere l’equilibrio metrico, cercando soluzioni, per ben tre ore, in modo da avere gli accenti ritmici in posizioni risuonanti, fisse come per le rime.

      Sono curiosa di leggere ciò che stai componendo, se lo pubblichi.

      Buonanotte, ci si sveglia… stamane, anzi no: dopo mezzodì.

      A presto, Irene

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