Le sue cose

L’amore, lo sputo, lo sbrodolare
ragnatele d’autore sonnacchiose,
fogli in cui dorme l’arte di pensare
nomi che non germoglino di rose.
Il cuore, la cui eco fa ansimare
nei versacci le cavalle nervose
e il trotto maschio per ingravidare
la poesia quando non ha le sue cose.
Mai lo sbaglio di toccare nervi
a fior di pelle oltre il cielo e le stelle
senza romanticismi nevrastenici.
Ne scrivo pure, mi basta vedervi
puzze variopinte e rime d’ascelle
contro tutti gli arzigogoli igienici.

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