L’impossibile

Mi sento cingere dietro
le pagine d’un nascondiglio
di siepi di mani
nervosamente annodate, nell’estate
che strugge e consuma
l’incendio in bocca e negli scheletri
la vibrazione eterna.

A lento bollore
anniento il bisogno d’ali chiare di luna
spegnendo palpebre chiuse
nell’azzurro rosato dove la fantasia
e l’assenza spalancano di un’agra
bianchezza in fiore, nell’infanzia deserta, persiane
al cuore d’oblio.

Sei l’impossibile
padre sgrammaticato di sillabe incerte
nel chiasso gelido
d’oceani furibondi, la copertina
orfana d’un taccuino, l’occhio limpido
che indaga nella polvere
le clessidre finite.

Opacamente scinde
il nostro sangue leggero
l’ossimoro teatrale nell’opera ingenua
dell’abbandono
il cui fraseggio esilia
nell’aria decadente due preghiere fumose
all’altare della poesia.

[ Dedicata a S.C.
futuro collega
che mi ha soprannominata Ermengarda
con affetto e simpatia ]

33 pensieri su “L’impossibile

    • Ciao! Grazie per aver letto questa poesia e… l’ebook. Se ti va, senza obbligo, puoi scrivermi le tue impressioni su METACANTO (anche in privato).

      Buona domenica, intanto (a presto rileggerci).

  1. Ciao Irene, ho appena finito di leggere il tuo bellissimo e-book “Metacanto”, veramente un prodigio d’immagini evocative. Non sapevo dove contattarti ma volevo chiederti se potessi “cartacarbonare” la tua “Epifania Di Cielo” ovviamente aggiungendo il link per scaricare la silloge.

    • Ciao! Grazie per aver letto l’ebook: sono contenta ti sia piaciuto. Puoi “cartacarbonare” tranquillamente, mettendo il link a Metacanto, se vuoi.

  2. ossimori da gustare tutti che ai miei occhi diventano immagini non più segni”scritti”, ma rappresentati! la strofa finale ha un suono delicato ma entra con forzan e ci racconta poesia. è inutile che te lo ripeta per me tu scrivi davvero poesie! grazie

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