Luce selvaggia

Nella giungla metropolitana
inseguo leoni, aquile e orchidee

aprendomi
all’azzurro spazio musicale
come l’atavica belva in gabbia,

dimenando
gli arti, così che le piume
scendano sulle città degli uomini,

cullandomi timidamente
nel più lento sciabordio
dei ritmi antichi

e non so
dove sia l’anima inflazionata
nei cori furtivi straparlata

quando sugli attori immascherati
cala il siparietto brusco dei rombi
e il melodramma si chiude

in uno scalpicciante fuggi fuggi.

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